Il progetto di accoglienza di MeglioMilano continua a offrire ospitalità a studenti e lavoratori non residenti a Milano, avviandoli alla convivenza nell’abitazione di un pensionato autosufficiente e solo.
Si è entrati nel sesto anno di attività continuativa, avendo potuto creare sul territorio milanese una rete di ospitanti che ormai da anni accolgono in casa studenti per uno o più anni accademici. Il progetto negli anni è stato sostenuto da Provincia di Milano e da imprese private, dai prossimi mesi MeglioMilano manterrà viva l’iniziativa anche senza supporti esterni per dare continuità a un servizio che, avendo negli anni costruito legami diretti con persone e coppie, non può essere interrotto o sospeso: “Milano è una città percepita come caotica, stressante e pericolosa dai molti ragazzi che intervistiamo. Prendi in casa uno studente, pur essendo un progetto destinato a rimanere declinato su piccoli numeri, dà le giuste risposte in termini di sicurezza a queste percezioni, perlopiù dovute a una scarsa conoscenza del territorio e all’inizio di un nuovo percorso di vita: non dimentichiamo che spesso ci contattano ragazzi di 18, 19 anni che escono per la prima volta dal nucleo familiare e che sono alla ricerca di nuove stabilità” afferma Ellida Massone, responsabile del progetto.
Negli anni MeglioMilano ha gestito oltre 3.300 contatti, costituiti per il 75% da giovani, tra studenti e lavoratori, e per il 25% da pensionati ospitanti. Mentre nella componente giovani il rapporto è equilibrato tra generi (55% femmine, 45% maschi), chi mette a disposizione la camera in più è prevalentemente una signora (78% dei casi). Negli anni l’età media dei pensionati si è leggermente abbassata, passando da una maggioranza di ultraottantenni del 2005 alla prevalenza di settantenni del 2010, mentre è aumentata la percentuale di lavoratori che chiedono ospitalità: dal 6% del 2005 al 20% del 2009.
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Oltre 350 gli ospitanti incontrati in casa e più di 700 gli studenti intervistati: si riconferma il rapporto quattro a uno, sono necessarie mediamente quattro interviste per individuare il giusto profilo per ciascun anziano. Sono stati circa 500 gli abbinamenti proposti dall’associazione, 310 le coppie che hanno avviato la convivenza nei sei anni di operatività, soltanto otto le convivenze sciolte per mancato gradimento reciproco.
Molte coppie, formate per il 90% da donne, coabitano per due o più anni accademici, 72 anni l’età media dell’ospitante, 22 quella dell’ospitata, che proviene prevalentemente da Lombardia, Veneto, Sicilia e Puglia. Statale e Politecnico sono gli atenei più rappresentati, proporzionalmente avendo il maggior numero di iscritti e anche di non residenti.
Il presidente di MeglioMilano, Simonpaolo Buongiardino, commenta i risultati “Milano è un capoluogo estremamente attrattivo dal punto di vista formativo e professionale: non a caso molti studenti scelgono un ateneo milanese anche con la speranza di trovare in futuro un’occupazione. Il problema dell’alloggio è certamente molto sentito dai non residenti e l’esperienza della coabitazione è una valida soluzione con un contenuto sociale e intergenerazionale rilevante. Abbiamo notato che sono sempre di più i lavoratori che si rivolgono a noi e questo è il segnale di una difficoltà relativa all’alloggio, evidentemente diffusa nel segmento giovanile”.
Milano, 05 Luglio 2010
Per informazioni
MeglioMilano • Ellida Massone
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