L'opinione pubblica ha ormai colto l'importanza che il sistema universitario milanese, con i suoi dieci Atenei, 335 corsi di Laurea e 176.000 iscritti, rappresenta per la città e questa seconda indagine sulle condizioni di vita degli studenti pendolari completa il quadro che già era stato sufficientemente delineato con quella precedente sugli studenti "fuori sede", provenienti cioè da altre regioni o dall'estero.
Proprio per la quantità e l'importanza delle informazioni che emergono dall'analisi dei due anni accademici, 2002/03 per i fuori sede, 2003/04 per i pendolari, MeglioMilano ha deciso di proseguire il monitoraggio della capacità d'accoglienza della città e del suo miglioramento nei confronti di uno dei suoi punti d'eccellenza.
Dei 96.000 pendolari complessivi, 51.000 risiedono ad una distanza tale che, per due o tre giorni alla settimana, sono costretti a trascorrere quasi tre ore di treno per stare in università per cinque ore. Di questi, solo 2.000 hanno trovato alloggio ed altri 15.000 sarebbero pronti a risiedere a Milano se esistesse l'offerta e se l'offerta fosse a prezzi accessibili.
Questo solo dato, sommato alla richiesta potenziale dei "fuori sede", fa salire a circa 40.000 la domanda inevasa di posti letto nella nostra città: un problema che ciascun Ateneo ha da tempo evidenziato e che Milano oggi può affrontare con chiarezza; un problema che non può esser risolto immediatamente, ma che deve essere impostato rapidamente e con un'ampia collaborazione, come peraltro primi segnali incoraggianti sembrano indicare.
Far sì che lo studente trascorra gli anni della vita universitaria in una città accogliente, possa scegliere l'abitazione tra diverse offerte economiche, possa decidere come trascorrere la serata tra un ampio ventaglio di occasioni di cultura, di sport, di ristorazione: tutto ciò non è solo un investimento economico di Milano nei confronti dei suoi 176.000 universitari, è anche un investimento strategico che Milano deve compiere su se stessa, per potenziare il suo ruolo e la sua immagine. |
|
In questa prospettiva, che potrebbe sembrare utopistica, ma che è operante in tante città del continente europeo, MeglioMilano, nella sua funzione di stimolo e di raccordo, ha ricevuto l'appoggio e la collaborazione delle Università milanesi, dai rettori ai responsabili degli Istituti per il Diritto allo Studio, ai numerosi studenti incontrati. A loro desidero esprimere, accanto ad un particolare ringraziamento, l'impegno a proseguire della nostra associazione. Ma in questa prospettiva MeglioMilano ha trovato consenso e volontà di collaborazione con numerosi ed importanti soggetti: con l'amministrazione comunale milanese che ha già assunto i primi provvedimenti, con gli investitori immobiliari ed i proprietari di terreni, con banche ed assicurazioni.
Con tutti costoro si è di fatto creato un tavolo di lavoro che è lo strumento indispensabile per poter realizzare quella strategia alla cui costruzione tutti, ciascuno nel proprio ruolo, desiderano concorrere. E proprio da questi rapporti sono già scaturite altre iniziative sul sistema universitario milanese.
Con il sostegno della Camera di Commercio di Milano, uno degli enti fondatori di MeglioMilano, è stata avviata una ricerca sull'impatto economico del mondo universitario nella realtà milanese che fornirà precisi e probabilmente imprevisti ordini di grandezza di ciò che significa per Milano la presenza degli studenti e dei quasi 9.000 docenti, delle centinaia di master di specializzazione che ogni anno si svolgono, della realizzazione di laboratori e di centri di ricerca. L'indagine, coordinata dal presidente del nostro Comitato Tecnico, prof. Roberto Camagni, sarà presentata entro la fine dell'anno.
Un'altra iniziativa, già in corso, denominata "Prendi in casa uno studente", ha l'obiettivo di ospitare studenti in abitazioni di persone anziane, con evidenti reciproci vantaggi, con la prospettiva di verificare la metodologia applicata (forme di garanzia, controlli periodici, sostegno iniziale di esperti di psicologia) per poi estenderla a dimensioni ben maggiori dell'attuale sperimentazione, condotta principalmente con il Politicnico di Milano nell'area della Bovisa, grazie anche al contributo di Ras. |