Cosa si intende per qualità della vita?
Difficile darne una definizione univoca: si tratta di un concetto multidimensionale, interessa cioè molti aspetti della nostra quotidianità, astratto, difficile quindi da misurare, soggettivo, ovvero legato alla scala personale dei valori.
Quello che il nostro Osservatorio si propone di fare è costruire un indicatore generale di qualità della vita partendo da dati oggettivi di natura e fonti istituzionali.
L’utilizzo di un metodo quantitativo che ha sempre come riferimento la città di Milano rende possibile un confronto continuo tra i dati nel tempo e nello spazio: l’annualità dell’indagine ha permesso, infatti, di costruire, anno dopo anno, una lunga serie storica che va dal 1989 al 2011:
questo consente di studiare l’evoluzione, i miglioramenti, i peggioramenti e le variazioni della qualità della vita a Milano.
|
|
Per agevolare l’analisi i dati suddivisi in 15 aree tematiche - Popolazione, Ambiente, Lavoro, Salute, Disagio, Sicurezza, Benessere economico, Abitazione, Istruzione, Mobilità, Servizi di assistenza, Servizi al pubblico, Servizi del terziario, Cultura e svago, Sport - sono stati elaborati in quattro macro Aree Ambientale, Civile, Economica e Sociale, ogni macroarea consente di approfondire un aspetto della qualità della vita ritenuto significativo. I dati, elaborati e riassunti negli indicatori di area e nell’indicatore generale, vengono analizzati ponendo particolare attenzione alle variazioni rispetto agli anni precedenti. L’analisi è agevolata anche dalla presenza di grafici che delineano l’evoluzione sia delle singole aree, sia della situazione nel suo complesso. Tutto questo permette di mantenere un contatto diretto con la città, di delineare un quadro esauriente della realtà milanese e di studiare l’evoluzione nel tempo della qualità della vita. |